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Sepe e il dogmatizzato
Testa E Croce
[22/06/2010]
Accade che mentre il card. Cresscenzio Sepe è finito al centro di una sgradevole vicenda giudiziaria - dalla quale non possiamo che augurarci che possa uscire presto e dimostrando le sue eventuali ragioni - i radicali escano con una nota sulla quale vogliamo far sorridere anche voi. Dichiara un compiaciuto Marco Staderini (segretario dei Radicali italiani): "Non siamo davanti ad isolate mele marce, ma ad un vero e proprio sistema strutturato. L’unica soluzione è tagliare il cordone ombelicale che unisce Chiesa e Potere, abolendo il Concordato".
Gli amici radicali, sempre garantisti e pronti ad appellarsi all'abusata storiella dei tre gradi di giudizio, eccoli adesso vestiti da iimpazienti giustizialisti, incapaci persino d'attendere la pronuncia di una sentenza di primo grado. Loro, allergici ai dogmi e ad ogni soffocamento della ragione, le idee le hanno già chiare: Sepe è una mela marcia. E c'è di più. Non solo quella mela è marcia, ma sarebbe marcio anche tutto il cesto, ergo: sistema da rifare. Interessante meccanismo deduttivo, da far impallidire Aristotele: Sepe è (certemente) male, quindi tutto il Concordato è male.
Sarebe un po' come dire: premeeso che i radicali sparano stronzate (ipotesi 1) e premesso che i radicali sono uomini (ipotesi 2), allora tutti gli uomini dovrebbero tacere (tesi).Si vede subito: il solligismo non regge. Fortunatamente, almeno in questo caso, possiamo comunque accontentarci di veder reggere le 2 ipotesi.
Autore: Omar
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