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Chiesa e massoneria: la relazione del prof. Massimo Introvigne
Attualità
[12/06/2010]
Siamo giovani e certamente la nostra memoria storica è a corto raggio. Ma, per quel che ci ricordiamo, per la prima volta ad Arezzo si è parlato pubblicamente di massoneria. Un argomento sempre attuale nella nostra città, ma mai dibattuto con il chiaro intento di fare informazione. Aggiungiamoci che la relazione del professor Massimo Introvigne, sociologo di fama internazionale e vice responsabile nazionale di Alleanza Cattolica, è stata davvero interessante e chiara e possiamo dire che l’iniziativa è davvero ben riuscita. Di fronte ad almeno centocinquanta persone, il professo Introvigne ha condotto un necessariamente breve, ma documentatissimo excursus sulla storia della massoneria ed ha chiarito i perché dell’incompatibilità tra appartenenza alla massoneria e fede cattolica. Il perché principale risiede nel metodo massonico, che, nonostante i massoni si arrabbino se lo si fa, si può definire relativistico. Dunque, a fronte di una Chiesa Cattolica che presenta “la” verità nella persona di Gesù Cristo e nel magistero, la massoneria nega l’esistenza di principi non negoziabili: le (tante) verità si mettono sul tavolo e si decide in modo democratico quella che ne risulta, magari procedendo ad una sintesi. Due scuole, quindi, assai diverse, quella della Chiesa Cattolica e quella della massoneria, come precisato anche nell’intervento del nostro parroco don Angelo Chiasserini: ma “non potete avere due maestri” e dunque emerge con chiarezza perché la Chiesa alla massoneria dice no, giungendo fino alla scomunica per gli affiliati. Il professor Introvigne ha citato al “dichiarazione sulla massoneria”, risalente al 26 novembre 1983, firmata dal Cardinal Ratzinger, allora prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, e dal Papa Giovanni Paolo II, che potete leggere qui. E se è vero come è vero che “Roma locuta, questio soluta”, come sottolineato dal professor Introvigne, non restano dubbi alcuni sul rapporto tra fede cattolica e massoneria.
Da registrare, e lo facciamo con piacere, la presenza di molti massoni in sala, che non hanno mancato di intervenire, portando le loro ragioni. Il confronto è stato corretto e serrato, e l’auspicio che Testa E Croce fa è che sia servito a tutti i presenti per chiarirsi le idee su questo tema sempre attuale.
Autore: Testa E Croce
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