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Seconda di tredici figli, Anna Maria Redi nacque il 15 luglio 1747 ad Arezzo, figlia del cavalier Ignazio Maria, aretino, e di Camilla Ballati, nobildonna senese. Il padre, profondamente devoto, accompagnò con molta premura il cammino di fede della figlia, che a nove anni entrò nel monastero benedettino di S. Apollonia a Firenze, dove, come educanda, sarebbe rimasta fino al 1764.
Chiamata a scegliere del suo futuro, Anna Maria avvertì la vocazione per il Carmelo e il 1 settembre 1764 entrò nel monastero di S. Teresa a Firenze. La lettura della vita di Santa Margherita Maria Alacoque aveva acceso in lei una profonda devozione per il Sacro Cuore di Gesù, così, il 12 marzo del 1765, quando indossò l’abito delle Carmelitane Scalze e fece la Professione religiosa, scelse per la sua nuova vita il nome di Teresa Margherita del Cuore di Gesù. Assieme all’amica Cecilia Albergotti intraprese una “santa sfida” nell’amore di Cristo: immaginava Gesù come una “bella scala, scala preziosa e indispensabile” per raggiungere il Padre e, guidata dalle parole di Giovanni “Dio è amore”, scelse di donarsi integralmente alla sequela del Cristo, offrendosi per essere consumata dal suo amore. All’interno del convento si impegnò nell’assistenza delle sorelle anziane e malate, con dedizione e in pieno spirito di mortificazione. La sua vita, condotta con semplicità ed umiltà e nel sincero rispetto della Regola, si concluse il 7 marzo 1770, quando, appena ventitreenne, venne uccisa in poche ore da una peritonite fulminante. Il pontefice Gregorio XVI decretò l'eroicità delle sue Virtù nel 1839, Pio XI la beatificò il 9 giugno 1929 e fu lo stesso papa a canonizzarla, il 19 marzo 1934, quando volle definirla “neve ardente”. I suoi resti, tuttora incorrotti, si trovano nella chiesa delle Carmelitane Scalze a Firenze. La memoria liturgica ricorre il 1 settembre. |